LA NOSTRA STORIA

 

 

Nel lontano anno 1884 nasce la “nostra” Costanza. Dalla voce dei fondatori e di altri anzianissimi ginnasti si apprende che già nell’anno 1881 un forte gruppo di giovani mortaresi, capeggiati dal dinamico Geom. Morosetti, coltivava la disciplina ginnica, usufruendo per gli allenamenti serali le attrezzature ginniche della palestra della Scuola Tecnica. Ingrossatesi le file del gruppo, fu necessario cambiare sede che, provvisoriamente, ebbe posto nel vasto locale ad un solo piano, tuttora esistente, al numero due della Contrada San Cassiano.

Arriviamo così all’inizio del 1884.

Sotto la spinta del Sig. Cova Quirico, un orefice proveniente da Milano, fu indetta tra i giovani ed i meno giovani di Mortara una riunione per gettare le basi per la costituzione di una Società Ginnastica. La riunione preparatoria ebbe lusinghiero successo che culminò, nel mese di giugno, con la prima assemblea degli aderenti. Il numero dei presenti, come ricordavano il Dott. Pezza e il Sig. Gianola, superava i duecento.

L’assemblea fu lunga e animata, specie per quanto concerneva la discussiobe sui vari articoli dello Statuto Sociale. Per non prendere decisioni affrettate, la seduta fu rimandata di otto giorni, dopo di che, al termine di un civilissimo dibattito, lo Statuto fu approvato all’unanimità e così ebbe i natali “La Costanza”.

STATUTO

Società Ginnastica “LA COSTANZA” Mortara, piazza San Cassiano 3 approvato dalla Assemblea dei Soci nel luglio 1884.

COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

Art. 1

E’ costituita in Mortara dal Luglio 1884 una Società di Ginnastica col titolo Società Ginnastica “LA COSTANZA”

I colori sociali sono Bianco e Blu.

Art. 2

La Società ha per scopo:

  • Ispirare ai giovani l’amore alla disciplina ed alla concordia, e renderli così più utili a sé e alla Patria,
  • La diffusione della ginnastica nell’ambito della Federazione Ginnastica d’Italia che disciplina la specialità e della quale accetta i regolamenti
  • L’organizzazione di gare, concorsi, ecc.. ed alla partecipazione agli stessi.

La Società deve restare estranea a qualsiasi questione di carattere politico e religioso.

Art. 3

In seno alla Società potranno sorgere, e la Società procurerà di favorirle con tutti i mezzi di cui potrà disporre, sezioni distinte di altri sport, regolate da norme speciali, ed alle quali potranno iscriversi tutti i Soci indistintamente, mediante il pagamento di tasse da stabilirsi.

A tali sezioni saranno preposte speciali Commissioni Direttive composte di: un Direttore, di un Cassiere ed un Segretario.

Tali Commissioni agiranno sotto l’immediata dipendenza e sorveglianza della Presidenza Sociale.

Tali sezioni avranno gestione autonoma e tecnicamente dipenderanno dalla relative federazioni.

 

Art. 4

 

I SOCI

 

La società si compone di quattro categorie di Soci:

  • Soci effettivi
  • Soci allievi
  • Soci onorari
  • Soci benemeriti

 

Art. 5

 

SOCI EFFETTIVI

 

Il Socio effettivo ha diritto di svolgere attività sportiva e agonistica in difesa dei colori sociali, di far uso degli attrezzi di ginnastica nelle ore a ciò destinate e di approfittare delle lezioni di ginnastica.

Per essere iscritto fra i soci effettivi occorre aver compiuto il 15° anno di età e pagare la quota annua di L. 60 anticipate.

 

Art. 6

 

SOCI ALLIEVI

 

Sono Soci allievi i Soci che, non avendo ancora compiuto il 15° anno di età aspirano a svolgere attività agonistica.

Il Socio allievo è ammesso nei locali sociali soltanto nei giorni e ore fissate dall’istruttore d’accordo con il Presidente, per le lezioni di esercitazione.

Per essere iscritti fra i Soci allievi occorre il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci, e pagare la quota anticipata di L. 15 annue.

 

Art. 7

 

SOCI ONORARI E BENEMERITI

 

Il Socio onorario non ha diritto di svolgere attività sportiva e agonistica ma potrà frequentare i locali in tutte le ore in cui rimarranno aperti, e di assistere ad esercitazioni, gare, accademie, ecc…

Per essere iscritti fra i Soci onorari occorre pagare una quota annua di L. 50 anticipate, mentre per essere iscritti fra i Soci onorari perpetui bisogna versare alla cassa sociale L. 1.000 una volta tanto.

I Soci benemeriti sono nominati dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo, tenendo conto delle speciali benemerenze acquisite nei riguardi della Società.

 

Art. 8

 

I Soci effettivi che sono chiamati alle armi sono esonerati dal pagamento delle quote sociali per tutta la durata del servizio, conservando i doveri e i diritti derivanti dalla loro qualifica.

 

Art. 9

 

Per ottenere l’iscrizione fra i Soci occorre:

  • Farsi presentare alla presidenza da un Socio che garantisca delle qualità morali del candidato.
  • Essere di nazionalità italiana.

L’accettazione deve avere luogo entro 15 giorni per votazione segreta del Consiglio Direttivo, il quale non è in nessun modo tenuto a dichiarare il motivo in caso di rifiuto.

Con la sua accettazione il nuovo Socio dichiara di accettare il presente Statuto.

 

Art. 10

 

La qualifica di Socio si perde:

  1. Per dimissioni, da presentarsi per iscritto entro il 30 novembre di ogni anno,
  2. Per morosità a causa di ritardo superiore ai sei mesi nel pagamento della quota sociale,
  3. Per radiazione che viene pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli, dentro e fuori della Società, o che con la sua condotta costituisca ostacolo al buon andamento della Società.

I Soci dimissionari o dimissionati per morosità, per essere riammessi, dovranno sottoporsi alle norme stabilite dall’art. 9 del presente statuto.

I Soci morosi riammessi dovranno versare tutte le quote arretrate.

La radiazione sarà decretata dall’Assemblea dei Soci, e il Socio radiato non potrà più essere ammesso in Società.

I nomi dei Soci dimissionari per morosità o radiati, verranno affissi nell’Albo Sociale.

 

Art. 11

 

AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETA’

 

La Società è retta da un Consiglio Direttivo, i cui componenti scelti tra i Soci, vengono nominati per elezione dall’Assemblea a scrutinio segreto.

Esso è formato da 13 membri e principalmente:

Un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Cassiere, e nove Consiglieri.

Tutte le cariche sono onorifiche.

Il Consiglio Direttivo dura in carica due anni e può essere confermato.

Le sue deliberazioni sono valide quando alle sue riunioni è presente la maggioranza dei suoi componenti.

In caso di parità di voti quello del Presidente è decisivo.

Nel caso che durante i due anni il Consiglio Direttivo venisse a trovarsi ridotto potrà nominare provvisoriamente i membri in sostituzione di quelli mancanti che saranno confermati o sostituiti dall’Assemblea più prossima.

 

Art. 12

 

Il Consiglio si riunisce normalmente una volta al mese, su convocazione del Presidente. Potrà riunirsi straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando ne venga fatta richiesta da un terzo dei Consiglieri e dal Collegio dei Revisori.

 

Art. 13

 

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. Esaminare le domande di ammissioni ed accettare le dimissioni;
  2. Adottare provvedimenti disciplinari;
  3. Curare gli affari di ordine amministrativo;
  4. Approvare il programma di partecipazione tecnica degli atleti e quelli sportivi della Società;
  5. Stabilire le date delle Assemblee ordinarie dei Soci, e convocare le Assemblee straordinarie quando le reputi necessarie o ne venga fatta richiesta dai Soci a norma dell’art. 18;
  6. Decidere tutte le questioni che interessano la Società e i Soci.

 

Art. 14

 

Il Presidente rappresenta la Società di fronte ai terzi e in giudizio, convoca e presiede le adunanze del Consiglio e le Assemblee Generali, ha la firma sociale, firma i verbali della adunanze e i mandati di pagamento e di riscossioni.

Sorveglia e dirige tutto ciò che riguarda la Società, e da relazione dell’andamento morale e finanziario della medesima ad ogni Adunanza Generale.

 

Art. 15

 

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nel caso di sua assenza o impedimento, ed in quelle mansioni nelle quali viene espressamente delegato.

 

Art. 16

 

Il Segretario da esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, provvede al normale andamento della società, dirige l’amministrazione sociale.

Il Cassiere si incarica dell’esazione delle entrate e provvede alla conservazione delle attività sociali ed alle spese, da pagarsi su mandato del Presidente o di chi ne fa le veci.

 

Art. 17

 

I Revisori scelti fra i Soci in numero di tre, vengono eletti dall’Assemblea e durano in carica tre anni. I Revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

Essi esercitano la vigilanza sulla amministrazione della Società e alla Assemblea Generale ordinaria di ciascun anno presenteranno una relazione sull’andamento finanziario.

 

Art. 18

 

La convocazione dell’Assemblea ordinaria deve avvenire entro il mese di gennaio di ogni anno. La convocazione dell’Assemblea straordinaria oltre che dal Consiglio Direttivo può essere richiesta da un terzo dei Soci, che dovranno avanzare domanda al Presidente della Società, proponendo l’ordine del giorno; in tal caso l’Assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni.

 

Art. 19

 

Tutti i Soci in regola con le quote sociali potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie della Società, che saranno valide qualunque sia il numero dei presenti trascorsa un’ora da quella della convocazione.

Avranno diritto di voto solo i Soci che appartengono dalla società almeno da un anno.

 

Art. 20

 

Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o da chi ne fa le veci, ed uno dei Soci presenti verrà chiamato a funzionare da segretario.

Il Presidente nomina due scrutatori per controllare le votazioni.

Di ogni Assemblea si dovrà redigere il verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

 

Art. 21

 

La bandiera sociale è data in consegna al Presidente della Società e non potrà comparire in pubblico se non per manifestazioni ginnastiche, onoranze funebri dei soci, e in caso di accompagnamento delle rappresentanze sociali presso altre società sportive.

Per tutte queste circostanze basterà il consenso del Presidente o di chi ne fa le veci, mentre per qualsiasi altro motivo è necessaria l’approvazione della maggioranza assoluta del Consiglio sempre che non si tratti di dimostrazioni politiche o religiose od in qualsiasi modo contrarie all’indole sociale, che allora basterà l’opposizione anche di un solo membro del Consiglio perché la bandiera non comparisca.

 

Art. 22

 

I capitali e le rendite della società non possono essere impiegati che per favorire e per promuovere l’istruzione ginnastica ed istituzioni affini, come stabilirà la Società nelle sue assemblee.

 

Art. 23

 

Nessun cambiamento potrà essere introdotto nel presente Statuto, se non dietro deliberazione approvata in una Assemblea composta da una metà dei Soci; ove però alla prima convocazione non si raggiungesse tale numero nella seconda basterà un terzo dei Soci.

Si stabilisce però col presente Statuto che gli art. 1, l’ultimo capoverso del 2 e l’art. 25 saranno immutabili quand’anche acconsentissero a portarvi dei cambiamenti tutti i Soci iscritti.

 

Art. 24

 

Nel caso in cui, nell’interesse e per il decoro della Società, fosse urgente prendere qualche deliberazione non contemplata nel presente Statuto, potrà il Consiglio dare quelle disposizioni che crederà migliori, ma dovrà darne conto all’Assemblea più prossima.

 

Art. 25

 

Quando il numero dei Soci fosse ridotto a dodici e la maggioranza di questi lo volesse, la Società si dichiara sciolta.

In questo caso i fondi della Società saranno depositati presso qualche banca ed il titolo di credito, lo stabile e gli attrezzi verranno dati in consegna al municipio, con che questi si obblighi nel caso che altra società ginnastica avesse a sorgere nella città, a cederle l’uso gratuito ed anche la proprietà dello stabile e degli attrezzi, e gradualmente i fondi necessari per l’impianto e il buon andamento della società stessa ponendogli nello statuto l’iscrizione e l’obbligo di osservarlo di un articolo identico a questo e di assumere il titolo “LA COSTANZA”.

Nell’eventualità di mancata accettazione da parte del municipio, l’assemblea dei soci può decidere di devolvere l’attività sociale in beneficienza.

 

Art. 26

 

Il motto adottato dalla Società sin dal suo sorgere:

MENS SANA IN CORPORE SANO

 

La carica di Presidente fu conferita all’unanimità al Geom. Morosetti e dai ricordi degli “anziani” a far parte del consiglio direttivo furono chiamati: il Sig. Cova Quirico, il Dott. Francesco Pezza, il Sig. Bertolotti Giovanni (detto papà Gianola)il Sig. Carlo Scavia, e il Geom. Prof. Emanuele Bonacossa.

Costituita la Società, i presenti ravvisarono la necessità di dare alla Costanza una sede degna e, a tal scopo, venne costituito un comitato da affiancare al Consiglio Direttivo per il reperimento dei fondi atti alla realizzazione del progetto.

Saputo che la chiesa dedicata a San Cassiano, da tempo chiusa al culto, era in vendita, il comitato entrò

In trattative con i proprietari e riuscì ad ottenere lo stabile con annesso cortile per la somma di lire 8.000. Contemporaneamente alla firma dell’atto, fu aperta una sottoscrizione pubblica che in breve tempo coprì abbondantemente la spesa effettuata per l’acquisto.

Fra i maggiori offerenti per la plebiscitaria sottoscrizione spiccano i seguenti nominativi: Banca lomellina (in seguito assorbita dalla Banca Popolare di Novara), Cortellona Fornara Giulia, Goia avv. Luigi (allora sindaco di Mortara), Seregni Cesare, Bergamasco ing. Eugenio, Società Ginnastica “Pro Patria” di Milano, Pissavini avv. Luigi.

La prima accademia, e cioè l’esibizione collettiva ed individuale dei già molto validi ginnasti, avvenne in un assolato giorno dell’agosto 1884, in occasione della ricorrenza della festa patronale, San Lorenzo Martire.

Con la costituzione della Società, resa operante con l’iscrizione alla Federazione Ginnastica Italiana, che nel frattempo, dopo l’unità d’Italia, aveva trasferito la sua sede a Roma, la Costanza iniziò la sua attività ginnica sotto la guida del Presidente – istruttore Geom. Morosetti.

La composizione del consiglio direttivo in carica dal 1899:

Presidente – Geom. Rodolfo Morosetti

Vice Presidente – Bertolotti Giovanni (papà Gianola)

Segretario – Pagani Giuseppe

Cassiere – Colli Casimiro

Consiglieri – Cordara Carlo

Scavia Carlo

Celada Sante

Luraschi Alfredo

Zanetti Dr. Antonio

Pero Giuseppe